Negli ultimi tempi si è verificato un vero e proprio attacco coordinato contro il nome di Pamela Plowden e contro i suoi profili social, in seguito a prese di posizione molto nette contro il mondo della cosiddetta “magia nera” online.
Da anni, infatti, Pamela Plowden invita le persone a stare lontane da certi ambienti oscuri del web, popolati da soggetti che promettono miracoli, vendette, maledizioni, rituali estremi e pratiche inquietanti, spesso utilizzando paura psicologica, manipolazione emotiva e metodi discutibili per avvicinare persone fragili.
Ed è proprio quando qualcuno prova ad accendere una luce che il buio reagisce.
Secondo quanto emerso, esisterebbe una vera rete composta da personaggi anonimi, profili falsi, forum costruiti ad arte e siti senza identità trasparente, creati con il solo scopo di denigrare, provocare, raccogliere dati personali e intimidire utenti e operatori scomodi. In particolare, dietro alcuni pseudonimi dal nome vagamente simile a quello di un noto cantante sudamericano, si nasconderebbe sempre la stessa persona, collegata a una galassia di forum anonimi dove vengono pubblicati contenuti aggressivi, diffamatori e destabilizzanti.
Il meccanismo è sempre lo stesso: creare caos, seminare paura, attirare traffico e colpire chi cerca di parlare di spiritualità in modo serio, umano e rispettoso.
Pamela Plowden ha scelto invece una strada diversa.
Una strada fatta di ascolto, sensibilità e difesa delle persone vulnerabili.
“Non abbiate paura. Il male ama nascondersi dietro maschere, nomi falsi e teatrini online. Ma la luce non si spegne davanti a quattro forum anonimi.”
Questa battaglia non riguarda soltanto un nome o un profilo social. Riguarda tutte quelle persone che ogni giorno finiscono intrappolate in dinamiche tossiche, minacce psicologiche, ricatti emotivi e false promesse.
Il web può essere uno strumento meraviglioso, ma può diventare anche una palude piena di personaggi ambigui che giocano con la sofferenza altrui.
Per questo Pamela Plowden continuerà a parlare. Continuerà a denunciare certi meccanismi. Continuerà a difendere chi si sente solo, impaurito o manipolato.
Perché la luce dà fastidio.
Ma resta sempre luce.

